Legge 133/08 = Svendita dell'Istruzione.
Questo no, si è arrivati davvero al colmo.
I più attenti sapranno già di cosa sto parlando, di quella Legge, che prima era Decreto, discussa fra Luglio ed Agosto (quando eravamo tutti in vacanza e magari potevamo NON notare cosa stava bollendo in pentola). Per i meno attenti, spiegherò brevemente [per andare nello specifico, ecco il link col testo della Legge :
http://web.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm] :
- La legge è una sorta di minestrone dove vi hanno inserito decine e decine di cose, tanto che per la stessa son state chiamate in causa ben 15 Commissioni parlamentari. Nello specifico andiamo a vedere come viene modificata la struttura dell'istruzione Universitaria:
1) TAGLI ECONOMICI:Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
Soldi in meno significa minori fondi per l'organizzazione dei corsi. Già ci si lamenta di alcune cose che mancano, figuratevi con tutti quei soldi mancanti.
2) TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO".In parole povere, le Università non saranno più Statali ma praticamente private, gestiti da una Fondazione.
E' la cosa più grave:
questo passo sancirebbe la MORTE di un’istruzione pubblica PER TUTTI, consentendo alle università di decidere l’entità delle tasse per gli studenti.
Attualmente la legge difarri sancisce che nell’anno solare, il gettito (ovvero gli introiti derivanti da) delle tasse degli studenti non deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a FONDAZIONE, l’università potrà chiedere QUALUNQUE cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o vinci una borsa di studio per meriti sportivi, o sei ricco sfondato.
3) TURN OVER (articolo 66)In parole povere la Legge porterebbe al licenziamento o al pensionamento di parte del personale Universitario, fra cui tantissimi docenti.
Ci si aspetterebbe che i docenti vengano sostituiti, ma non è così:
VI SARA' UNA SOLA ASSUNZIONE OGNI 5 LICENZIAMENTI.
Spiegando meglio, fino ad ora i ricercatori, che per 60 ore vengono pagati sui 500 euro lordi (quindi immaginate quanto gli rimane dopo aver pagato le tasse), spesso erano disposti anche a fare ore di insegnamento in attesa che si liberasse un posto per poter diventare docente di cattedra.
Con la Legge in pratica dovrebbe, ognuno di loro, aspettare 5 licenziamenti.
Ed intanto chi porta avanti i corsi di studio?
Qualcosa non torna. In pratica i ricercatori dovrebbero diventare anche insegnanti, andando molto al di fuori delle loro 60 ore....MA SENZA LO STIPENDIO DI UN DOCENTE ORDINARIO.
E secondo Voi chi è tanto fesso da fare un sacrificio del Genere?
Si rimarrebbe senza ricercatori e senza insegnanti, e le facoltà dovrebbero chiudere perfino dei corsi perchè mancano gli insegnanti che potrebbero portarli avanti.
Epilogo: immaginate una Università che diventa appannaggio soltanto dei più ricchi, che non sempre sono i migliori, che per andare avanti deve contare su poco personale e sulla ricerca magari di qualche finanziatore che può fare dell'Università un proprio possesso.
Non possiamo permetterlo.
NON POSSIAMO SVENDERE LA NOSTRA CULTURA, NON POSSIAMO FARCI SOTTRARRE IL DIRITTO SACROSANTO ALLO STUDIO!
E la cosa non è che accadrà fra 10 anni. SE DOMANI AL SENATO ACCADEMICO DI UNA FACOLTA' SI VOTASSE A MAGGIORANZA PER LA CONVERSIONE IN FONDAZIONE, SAREMMO FREGATI!
SENSIBILIZZATE I SENATORI ACCADEMICI AFFINCHE' SI OPPONGANO AD UN TALE IMBROGLIO! NE VA DELLA VOSTRA ISTRUZIONE, E DI QUELLA DI CHI VERRA' DOPO DI VOI.
Non aspettate grazie dall'alto, andategli incontro con l'Informazione.